Raymonda

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RAYMONDA

Coreografia Marius Petipa

Musiche Aleksandr Glazunov

Prima rappresentazione Pietroburgo 1898 Teatro Mariinskij

Balletto in III atti.

I Atto

Il balletto è ambientato in Provenza, in età medioevale, si stanno organizzando i festeggiamenti per il compleanno della giovane Raymonda, fidanzata ufficilamente con il principe Jean De Brienne, partito per la guerra, ma già di ritorno per celebrare il compimento degli anni dell’amata. Nel castello fervono i preparativi per l’evento, chi danza, chi si esercita nel declamare poesie o nel cantare accompagnati dal suono delle viole, avanza la zia di Raymonda, la contessa Sybille de Doris, scortata dalle sue cortigiane, la quale invita tutti i presenti ad avere rispetto per la loro antenata La Donna Bianca immortalata in una statua posta sulla scena in un angolo e di evitare schiamazzi inutili in riverenza di tale antenata. Il suono delle trombe annuncia l’arrivo di un messaggero che reca tra le mani una lettera da parte di Jean per Raymonda, in cui la rassicura del suo imminente ritorno, intanto si presenta a corte, inaspettatamente, Abderam un ricco cavaliere saraceno, il quale aveva tanto sentito parlare della bellezza della giovane e di fatti, non appena la vede se ne innamora. Inizia, dunque, uno sfrenato corteggiamento, con parole, doni di ogni genere, ricchezze di ogni tipo, ma Raymonda lo allontana e lo rifiuta con sdegno, innamorata come è di Jean. La zia contessa, non è dello stesso avviso della nipote, anzi, accoglie le avance del cavaliere e lo invita ai festeggiamenti per il compleanno della giovane, sperando nel frattempo di convincerla a cambiare idea. Comincia la celebrazione del compleanno ed il palazzo si riempie di invitati che danzano, ballano, suonano e si divertono e coinvolgono Raymonda nei festeggiamenti. Al termine della serata, la giovane stanca ed esausta si addormenta e sogna che la Donna Bianca si animi e, scesa dal piedistallo, si lascia inseguire in giardino da Raymonda. Quest’ultima immagina di vedere la sagoma dell’amato Jean de Brienne così gli si butta tra le braccia, ma proprio in quell’istante la sagoma muta forma diventando Abderam. Spaventata supplica la Donna Bianca di accorrere in suo aiuto. Torna l’alba, cortigiane e paggi si svegliano e vanno alla ricerca della padrona. II Atto Riprendono i festeggiamenti, Abderam fa il suo ingresso con l’intenzione di far sua Raymonda, così ricomincia con il corteggiamento che, ancora una volta Raymonda, respinge con sdegno, lo vorrebbe lontano, ma la zia la intima ad essere ospitale. Finalmente giungono il Re e Jean de Brienne che vista la situazione cerca di risolvere con un duello, appare allora la Donna Bianca che porta con se Abderam svanendo nel nulla. I due amati possono, dunque sposarsi. III Atto Il matrimonio ha inizio, entra un corteo di nobili con il loro seguito, cortigiani, i reali e gli sposi, si aprono le danze con una danza ungherese che si chiude con un galop, ed un’apoteosi finale alla quale tutti partecipano.

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Ultima modifica il 04 Marzo 2017
Redazione Academie Du Ballet Classique

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